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IL VESTITO INTELLIGENTE

Grosse rivoluzioni non ce ne saranno mai, dato che il “manager” è comunque più sicuro di se ed a suo agio in giacca e cravatta.
Con questo, però, non deve necessariamente “morire” indossando grisaglie pesanti, camicie bianche e mocassini stringati.Oggi ci sono molte possibilità di variare il proprio abbigliamento con un tocco di fantasia che personalizza: il gessato con la riga colorata, per esempio, che rimane esteticamente più “easy”, e anche grazie a questi nuovi tessuti morbidi ed indeformabili che ti permettono l’aggiunta di tasche (alle giacche) porta cellulari, palmari ecc..
La ricerca condotta dalla Bocconi con titolo “L’abito del manager tra informalità, nomadismo e funzionalità”, ha evidenziato la necessità di creare un abbigliamento in grado di soddisfare le esigenze del manager moderno: abiti adatti agli spostamenti in scooter per riunioni improvvise, che siano confezionati con tessuti facilmente smacchiabili; abiti indossabili piacevolmente sia sotto i bocchettoni dell’aria condizionata sia sotto il sole di ferragosto. La ricerca è partita da un problema contingente che è stato il famoso “friday wear” (moda arrivata dall’America); ogni venerdì, nelle grandi corporation americane, c’era la libertà di abbigliamento anche per i manager. Il risultato fu catastrofico: dopo i primi timidi pantaloni kaki e t-shirt, negli uffici dirigenziali cominciarono a circolare kafetani, bermuda panta-buggy, t.shirt demenziali, canotte (colpa della società multietnica?).
Ridimensionate le concessioni, escludendo quindi jeans, t-shirt, scarpe da jogging e vestiti etnici, è comunque d’obbligo avere sempre a portata di mano il classico kit (pantaloni-giacca-cravatta) per ogni evenienza.
La new economy aveva sfornato giovani assolutamente “casual”, i quali però hanno aggiustato il tiro modificando il loro abbigliamento per gli appuntamenti al di fuori dell’ufficio od alle riunioni. Preferendo sicuramente gli spezzati ai completi, la camicia botton down alla cravatta, le scarpe stringate sportive al mocassino, ma comunque ricreando un aspetto curato se pur non totalmente conformista.

Come sarà l’abito intelligente?

Impeccabile ma easy
Rassicurante ma mai troppo alla moda
Morbido nella forma ma funzionale
Unico per più occasioni (dato che al manager, “la divisa” piace anche il sabato e domenica)

IL GUARDAROBA DEL MANAGER:
OUT

Il friday wear
I tessuti pesanti
L’abito tradizionale
Tutto ciò che fa “moda”
Il completo grigio piombo
La giacca a due bottoni
La camicia bianca
La cravatta regimental
I pantaloni kaki
La t-shirt o la polo
Le scarpe stringate e quelle da jogging

IN
classic-easy (formale ma libero)

I tessuti interseason (cioè per tutte le stagioni)
Abito multifunzionale ( adatto a più occasioni)
Abiti di qualità ma confortevoli
Il gessato con righe colorate
Le camicie intramontabili Oxford, righe e quadretti piccoli

Le cravatte in maglia di seta con disegni effetto lucido opaco
Scarpe: polacchini e mocassini
Cinture mai banali: pitone, squalo e… “chi più ne ha, più ne metta”

 

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