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Dato
che le seconde nozze sono sempre più in aumento, è meglio conoscere le
regole (aggiornate) del galateo a riguardo:
Il buon gusto dovrebbe
trattenere anche i più impazienti e farli attendere almeno sei mesi,
prima di convolare a nuove nozze dopo l'annullamento del precedente
vincolo o, a maggior ragione, dopo la morte del primo coniuge.
Il secondo si è meglio
celebrarlo con un rito civile; (tra l'altro, per i divorziati che hanno già
contratto matrimonio religioso, se non annullati anche dalla Sacra Rota,
è vietato risposarsi in chiesa).
Poiché sarebbe ridicolo
fare il remake del primo matrimonio, assolutamente no alla gran cattedrale
con la sposa in bianco lungo e strascico, meglio una funzione in una
piccola cappella con lei in tailleur pastello, cappello e bouquet e lui in
completo grigio, scarpe nere, camicia bianca e cravatta da cerimonia.
Mise identica nel caso di rito civile.
Nella compilazione delle
partecipazioni, saranno i futuri sposi ad annunciarle (non più i
genitori).
Un'altra soluzione può
essere quella di avvisare dell'evento una volta avvenuto, riservandosi di
avvisare a voce o con un biglietto scritto a mano, le persone che
desideriamo siano presenti.
Il corteo si dispone come
quello tradizionale (nel caso della chiesa), però l'accompagnatore della
sposa non sarà più il padre, bensì il futuro marito.
Se la sposa ha figli
grandi, può essere il figlio maschio maggiore a porgerle il braccio per
il corteo.
Bisogna dar prova di gran
sensibilità, nel coinvolgere i figli avuti da precedenti matrimoni; se i
bambini sono piccoli, bisogna chiedere il permesso all'altro coniuge. I
piccoli possono fare i paggetti o le damigelle, i più grandicelli possono
leggere le letture.
In ogni caso bisogna trovare il modo per renderli partecipi all'occasione
e non solo spettatori.
Il buon gusto, inoltre,
vorrebbe che nella ristretta lista degli invitati non fossero incluse le
precedenti metà, ma alcune persone dotate d'equilibrio psichico molto
stabile, riescono a superare questi "prevenuti aspetti formali"
ed a stringere con naturalezza e disinvoltura ottimi rapporti, realizzando
quella che si chiama "famiglia allargata".
Le
spese non spettano, necessariamente alla famiglia della sposa, anzi,
sarebbe opportuno che i futuri sposi fossero autosufficienti.
Per
festeggiare, ad una cerimonia intima, può seguire una festa in grande.
In questo caso s'inviano i biglietti d'invito per la festa e si aggiunge
un cartoncino con l'indicazione del luogo e ora, ai partecipanti al rito.
La festa può avvenire qualche giorno prima della cerimonia, oppure anche
dopo il viaggio di nozze. Possono essere anche diverse piccole cene di
festeggiamento.
Nel caso della gran festa,
non ci saranno troppi obblighi formali; saranno i neo sposi a ricevere gli
ospiti all'ingresso, poiché non è richiesta la presenza dei genitori
nell'accogliere gli ospiti.
Evitare
il lancio del bouquet.
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