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LE
PARTECIPAZIONI E GLI INVITI |
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GLI
INVITI
Una qualsiasi lista di matrimonio dovrebbe includere i membri della
famiglia, perlomeno quelli con cui esiste un rapporto e tutti coloro che
si desidera avere accanto in quella giornata; dovrebbero invece essere
esclusi gli ex, mariti, mogli, fidanzati e compagne, soprattutto se hanno
rappresentato qualcosa d'importante in periodi precedenti.
Non è meglio apparire scortesi ma eliminare un ulteriore motivo di
tensione, in un giorno già sufficientemente complicato?
Preparare un indirizzario, preciso in ogni particolare, è la prima delle
grandi fatiche manuali del matrimonio. Molte segretarie di manager ancora
ricordano come un incubo il periodo precedente le nozze dei figli dei loro
capi.
Dovrete inoltre prepararvi all'idea che varie persone inevitabilmente si
offenderanno, dato che, per motivi di spazio, d'economia, o perché
semplicemente si vuole avere vicino solo pochi amici, non si possono
invitare tutte le persone conosciute.
Questa sindrome colpisce sempre quando qualcuno è escluso da un
avvenimento mondano, ma si scatena in maniera violenta con reazioni
imprevedibili, nel caso in cui il matrimonio abbia una certa rilevanza
sociale.
Un ultimo consiglio: se avete preferito per un gran ricevimento, e non per
un pranzo intimo, sappiate che dopo la festa vi capiterà più facilmente
di dispiacervi per non aver invitato qualche persona simpatica, che non di
rallegrarvi per aver escluso qualche antipatico; perciò, nei limiti del
possibile, è preferibile largheggiare.
COSA
FARE QUANDO SI RICEVE L'INVITO
Se si riceve la partecipazione con allegato invito alla festa, anche se
non vi parteciperà, è tenuto ad inviare un regalo.
Se invece si riceve solo la partecipazione, si può mandare un telegramma
con le felicitazioni oppure un biglietto.
I
COLLEGHI DI LAVORO
Solo quelli con cui si lavora a stretto contatto o con i quali esiste un
rapporto di amicizia, verranno invitati.
Di solito negli uffici esiste la regola di fare un regalo cumulativo che
varia secondo la popolarità e simpatia riscossa dalla persona, (da una
pianta ad un oggetto d'argento).
A tutti i firmatari della lista aziendale, gli sposi dovranno mandare un
biglietto di ringraziamento.
Per quanto riguarda il proprio "boss", eccetto che non sussista
un'autentica conoscenza del tipo: vacanze insieme, amici in comune, gite
fuori porta ecc., è preferibile non invitarlo. Saprà apprezzare quella
discrezione che gli consente di non doversi arrovellare per trovare una
scusa plausibile per non intervenire senza offendervi.
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| LE PARTECIPAZIONI |
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Le
caratteristiche di una partecipazione elegante devono essere il rigore e
l'estrema sobrietà.
Per il modello classico, il tipo di cartoncino più usato è doppio,
bianco o avorio, meglio se tagliato a mano e stampato con un carattere
corsivo o stampatello tipo Bodoni. Il testo sarà chiaro ed essenziale
(concordato dalle due famiglie).
Per non rischiare errori o cadute di stile, basta rivolgersi a quelle
cartolerie specializzate che vi consiglieranno al meglio. |
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E' importante che aprendo il cartoncino della partecipazione, le due
famiglie (alla sinistra quella di lei ed alla destra quella di lui),
appaiano in modo omogeneo, quindi parsimonia nei titoli nobiliari, se
entrambe le parti non possono vantare gli stessi diritti; ed anche per
quanto riguarda altri titoli (dott., ing., gr. uff., cav.del lav., ).
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Vietate anche le partecipazioni stampate come finte pergamene,
agli
svolazzi ed alle citazioni dei poeti.
Evitate
anche i caratteri in rilievo (su di una carta da lettere vanno benissimo)
poiché vogliono dire solo un opulento cattivo gusto.
Il
testo
L'unica forma accettabile è: i genitori "partecipano il
matrimonio".
Nel caso lo sposalizio sia fra un'italiana ed un inglese, il lato della
partecipazione riservato a lei sarà stampato nella nostra lingua, mentre
il testo di lui in inglese, compilato secondo la formula usata nel suo
paese.
Casi
particolari
Ci sono, alcune situazioni molto complicate (genitori divorziati e
risposati, figli di primo letto adottati dal secondo marito della madre),
in questi casi è sicuramente meglio che siano gli sposi stessi ad
annunciare il loro matrimonio.
Così anche per la coppia non più giovane o priva di genitori, che
annuncia la felice unione utilizzando un cartoncino più piccolo e non
doppio; come sempre a destra andrà il nome e cognome di lui, a sinistra
quello di lei ed al centro il luogo, la data, l'ora della cerimonia, nuovo
indirizzo.
I
CARTONCINI D'INVITO
Con gli stessi caratteri della partecipazione, saranno stampati i
cartoncini d'invito.
Sia i genitori, che l'anziana nonna che apre la casa per festeggiare il
nipote o gli stessi sposi, formulano l'invito, specificando luogo ed ora
del ricevimento.
Chi ha deciso per una festa fuori città, può utilizzare il retro del
cartoncino per far stampare la cartina dettagliata per raggiungere il
luogo prescelto.
R.S.V.P.
Quasi
sempre, compare questa sigla nell'angolo basso a destra (dal francese Répondez
S'il Vous Plait, si prega di rispondere), seguita da un numero di telefono
o indirizzo. Questo significa che il padrone di casa desidera sapere in
anticipo la decisione dei suoi ospiti di partecipare o no alla festa.
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LA
BUSTA
La consuetudine vuole che la busta sia compilata a mano ed in bella
calligrafia. Quindi…. Forza e coraggio!
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QUANDO
SPEDIRLE
Le partecipazioni devono essere pronte almeno quarantacinque giorni prima
della data della cerimonia e inviate per posta o tramite un'agenzia di
recapito oppure consegnate a mano ai parenti più stretti ed ai testimoni,
in modo che arrivino a destinazione:
con 45 giorni d'anticipo se indirizzate all'estero
con 30 giorni se devono raggiungere città lontane
con 30-20 giorni se sono complete d'invito
con 15
giorni quelle senza invito
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| QUALCHE ESEMPIO DI
PARTECIPAZIONE |
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| E SE UN ATTIMO
PRIMA CAMBIATE IDEA? |
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Cosa
fare:
Può succedere anche nelle migliori famiglie….sia questo dovuto ad
imbarazzanti storie di alcova, o semplicemente al fatto di essersi resi
conto (forse un po' tardino) di non essere fatti l'uno per l'altra, il
motivo deve rimanere comunque un segreto fra le famiglie; saranno
sufficienti le chiacchiere che sicuramente alimenteranno per un bel po' di
tempo i salotti degli amici della coppia.
Esiste però un'etichetta, anche per questi casi, che è meglio
rispettare.
Per prima cosa ci vorrà una comunicazione ufficiale che sarà diversa
secondo il momento in cui la decisione è presa;
se accadrà in maniera
plateale (come solo in alcuni film abbiamo visto) e cioè davanti
all'altare, sarà sufficiente la presenza degli astanti mentre per gli
assenti non è escluso che possano leggerlo sul giornale, dato che questo
tipo di notizie incuriosisce la cronaca cittadina; se
le partecipazioni non sono ancora state spedite, sarà sufficiente il
passaparola fatto dagli amici; se
gli inviti, al contrario, sono stati spediti, saranno fax, telefono,
telegrammi che avvertiranno tutti i presenti nelle lista invitati; il
messaggio sarà stringato del tipo: il matrimonio è stato momentaneamente
rimandato a data da destinarsi.
In tutti i casi, però, i regali già recapitati vanno restituiti al
mittente.
Per primo l'anello di fidanzamento.
Se il motivo di cambiamento di programmi fosse un grave lutto avvenuto
pochi giorni prima dello sposalizio, sarà compito dei parenti più
stretti comunicare che il ricevimento non avverrà.
Il
matrimonio si terrà in forma intima ed, in questo caso, i regali non
devono essere restituiti, mentre chi ancora dovesse mandarlo può decidere
sul da farsi in base al grado di conoscenza e dalla sua generosità. |
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