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Anello
nuziale sia maschile sia femminile, la fede ha radici antichissime.
E' simbolo d'eterno e duraturo amore ed è per questo che, nelle antiche
cerimonie nuziali, era tracciato un cerchio benaugurale intorno alla
coppia. Nel mondo barbarico diventò un anello da infilare al dito degli
sposi, in epoca romana da principio veniva portato solo dallo sposo (a
mostrare che era stato fatto un patto) poi ne venne esteso l'uso anche
alla sposa. Lo scambio degli anelli diventò importante nel rito religioso
cristiano e, nel Medioevo, era il sacerdote a passarle prima allo sposo e
poi alla sposa, che le infilavano alle dita pronunciando le parole
"Con questo anello ti sposo". La raffinata tecnica degli orafi
rinascimentali portò alla creazione del "rimmel" o anello
segreto: due cerchi che si aprivano all'interno su di un perno alla base e
all'interno era incisa una frase latina che significava "Nessuno
separi chi Dio congiunge".
Un testimone porterà le fedi in chiesa, che vanno acquistate dallo sposo;
sono però i fidanzati che le scelgono insieme, proprio perché è un dono
reciproco ed un gesto d'amore.
Oggi la più diffusa è la francesina, sottile e leggermente bombata;
la mantovana più alta e
piatta;
quella incrociata a più
cerchi, di linea moderna;
quella piatta, più
essenziale ed inoltre quella molto semplice, non per questo meno bella, a
fascia con i bordi smussati.
Per tradizione sono realizzate in oro rosso o giallo, ma anche l'oro
bianco e soprattutto il platino è diventato un vero must.
Una tradizione che risaliva al Medioevo è stata recentemente ripresa
dagli orafi italiani, arricchendo la fede della sposa con un diamante
incastonato nel centro.
Non è obbligatorio attenersi a modelli attuali, si può anche orientarsi
su disegni antichi:
è del 1600 il modello con le due mani protese a stringere un piccolo
cuore (claddagh) fede tipica irlandese; la leggenda insegna che se il
cuore nascosto è girato all'interno significa che la persona che lo
indossa all'anulare sinistro è libera, viceversa è fidanzata. Usata sia
come anello da promessa che come fede, fa parte del bagaglio culturale
d'alcune regioni francesi come la Bretagna e la Normandia, anche a Bolzano
ed in Alto Adige l'anello di fidanzamento in argento dorato si rifà a
questo disegno: due mani che stringono un cuore, una corona o una fiamma.
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L'antica
fede umbra, risalente al quindicesimo secolo, è caratterizzata da un
incisione con il volto di una donna o i volti di un uomo e una donna a
simboleggiare i futuri sposi, tra i quali sboccia un bouquet di fiori.
Incisioni:
all'interno
vanno fatti incidere la data del matrimonio, il nome di lei sulla fede di
lui e viceversa.
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