Introduzione

Prossimamente
Abbigliamento
Sesso & Bugie
Verifica il tuo gusto
Barba
Capelli
Buonanotte
Fumo
Galeotto fu il carrello
Domande/Risposte
Piccoli consigli
Complice in amore
A tavola
Il giochino delle feste
Caro... Ti presento i miei
Manager
Le immagini del monaco
Racconta & Vinci
Bagno e dintorni
La redazione al femminile

L'ABITO E GLI ACCESSORI DELLO SPOSO…

.

.
Bisogna tenere presente che, l'abito dello sposo, deve armonizzarsi con lo stile di quello di lei e della cerimonia.
Scelta quasi obbligata per lui, se la sposa indossa un abito bianco lungo, se il matrimonio a luogo il mattino o prima delle diciotto, e se la cerimonia è solenne, il TIGHT: a questo punto il galateo lo impone anche ad entrambi i padri, ai testimoni e ai fratelli.
Una soluzione alternativa, indicata se il matrimonio ha un tono meno sfarzoso, è il MEZZO TIGHT, un po' meno formale.
Per chi sceglie una cerimonia più sobria, via libera al classico ABITO A TRE PEZZI.
IL TIGHT:
.

.
Le caratteristiche di quest'abito sono precise e bisogna attenersi alle regole per far sì che il risultato finale sia soddisfacente.
In qualunque stagione lo si indossi, deve essere in lana, grigio antracite o nero: essendo un abito molto strutturato, richiede un tessuto che ne regga bene la costruzione.
Abito da cerimonia da giorno per eccellenza, si caratterizza con quarti anteriori sfuggenti e code arrotondate; è accessoriato con guanti e cilindro.
La riga che caratterizza i pantaloni è classica, con il fondo grigio medio e la rigatura in due tonalità di grigio, scuro e chiaro; attenzione a non avvicinarsi troppo all'effetto gessato.
Se decidete di comprarlo fatto, i punti vendita specializzati in abbigliamento per gli sposi, sono generalmente forniti di una sartoria interna che sarà in grado di rendere "su misura" con qualche accorgimento, anche un capo realizzato in serie.
Perché il tight sia davvero elegante, bisogna rispettare determinate proporzioni: la giacca deve segnare la vita e fasciare i fianchi, deve essere perfetta nella caduta quando è allacciata, le code devono arrivare a sfiorare l'inizio del polpaccio; i pantaloni sono diritti, la lunghezza è quella canonica, davanti appoggiano alla mascherina delle scarpe e dietro coprono l'inizio del tacco; sono richieste le bretelle in elastico bianco e lucido. .
 Indispensabile il gilet: in raso monopetto o doppiopetto, purché sufficientemente scollato, oppure in panno leggero grigio chiaro.
La camicia è rigorosamente bianca in cotone: se è liscia, in popeline o batista; se leggermente armaturata, in brillantina, ottoman o diagonale.
I polsini sono doppi chiusi da gemelli, sporgono dalla manica della giacca di un paio di centimetri.
Il collo è rigido con sparato inamidato e angoli rialzati, oppure segue il modello Windsor, piuttosto alto, almeno tre centimetri: è richiesta la cravatta a plastron, ma il bordo del colletto deve restare visibile.
Complementi indispensabili:
le calze nere o grigio scuro in cotone o filo di Scozia,
le scarpe stringate Oxford in morbidissimo vitello nero,
i guanti grigi in camoscio e il cilindro nero o grigio scuro da tenere in mano.
Il fiore all'occhiello è una tradizione da rispettare: una gardenia, un garofano, simbolo di fedeltà, o una camelia per lo sposo i padri e i testimoni. Nei mesi freddi allo sposo è consentito di indossare il cappotto, che sarà preferibilmente nero e di taglio classico, ma che, in ogni caso, dovrà essere tolto prima dell'ingresso in chiesa.
IL MEZZO TIGHT:
.

.
Per il mezzo tight sono ammessi pesi più leggeri poiché la giacca è di più semplice costruzione.
Per tutto il resto seguire le indicazioni come per il tight.
IL COMPLETO TRE PEZZI:
.

.
Un classico completo a tre pezzi può essere adatto in tutte quelle cerimonie più semplici.
Anche in questo caso sono molto importanti i particolari. Molto ampio il ventaglio dei tessuti: in inverno i diversi tipi di lana; in estate ammesso il misto lino oltre a tutte le armature classiche; è importante che l'abito sia completamente foderato, per dare maggiore consistenza e aplomb.
Meglio le tinte unite blu o grigio; sicuramente no ai disegni sportivi, come chevron e spigati. La giacca è monopetto, senza spacchetti, con due tasche a filetto non a toppa e con il taschino.
I pantaloni sono di taglio classico, senza risvolto, con cintura nera in coccodrillo o vitello.
Il gilet del medesimo tessuto, può essere monopetto o doppiopetto.
La camicia è in popeline bianco o con un'armatura molto discreta avorio o di una leggera tonalità d'azzurro, con colletto classico.  
 

CHI SIAMO

Scrivici!

 - SCRIVICI

©copyright labitofailmonaco.com 2001 - 2004
developed by