|
| |
|
LA
MUSICA |
| . |
|

|
| . |
Che
provenga dall'organo della chiesa, da un duo (flauto e violoncello), un
trio (viola violino e violoncello) o da un piccolo coro, la musica
classica è uno degli elementi fondamentali del matrimonio religioso.
Seguendo i vari passaggi della cerimonia, contribuisce ad aumentarne
l'atmosfera e a sottolineare attimi di commozione.
Un elegante membro dell'alta società New Yorkese, nel 1860 tornando da un
viaggio in Germania dove aveva ascoltato il Lohengrin di Wagner, suggerì
a sua nipote in procinto di sposarsi con un nobile europeo, di far suonare
la Marcia nuziale dell'opera, durante la cerimonia.
Da quella prima volta, quella musica ha segnato il passaggio di quasi la
metà dei cortei nuziali di tutto il mondo. L'altra metà ricorre alla
Marcia nuziale del Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn.
|
I
brani più eseguiti ed anche più struggenti sono sempre quelli classici:
"Travierei" op.15 n°7 di Schubert
"Andante Cantabile" di Giuseppe Tartini
"Adagio" di Arcangelo Corelli
"Largo" di Haendel
"Adagio in solo minore" di Albinoni
"Panis Angelicus" di Cesar Franck
"Ave Maria" di Gounod
e naturalmente tutto il repertorio di Bach |
 |
|
|
Qualora
si desiderasse un tocco di moderna religiosità, ci si può affidare alle
reinterpretazioni di composizioni classiche eseguite da artisti pop.
Per esempio la bellissima versione dell'Ave Maria di Gounod, interpretata
da Frank Sinatra o meglio da Noah.
Per lo scambio degli anelli, un brano insolito ma bellissimo è la
Cavatina di Stanley Myers.
Meno trionfale ma di sicuro effetto è l'Aria cantilena del più
importante compositore brasiliano, Heitor Villa-Lobos: un suggestivo
vocalizzo per soprano e orchestra.
In
Municipio
La colonna sonora o la presenza di musicisti in Municipio, può rallegrare
il luogo e rappresentare una nota piacevole.
Una musica appropriata può essere quella di amplificare un cd o far
suonare dal vivo le belle colonne sonore da film, per esempio:
"La califfa" di Morricone
"Lezioni di piano" di Michael Nyman
"Evita" di Lloyd Webbe
"Il fantasma dell'opera" sempre di Webbe
"la canzone di Maddalena" da "Jesus Christ superstar"
Musica
al ricevimento
Dai canti religiosi si passerà ad avere della musica di sottofondo che
allieterà il ricevimento.
Naturalmente non dovrà mai ecceder e prevaricare e quindi diventare un
elemento di disturbo, tantopiù in luoghi chiusi.
L'attenzione dovrà essere sempre rivolta agli sposi i quali dovranno fare
gli onori di casa intrattenendo amici e parenti.
|
| . |
|

|
| . |
|
Durante
l'aperitivo
Brani classici briosi possono essere interpretati dall'arpa ed un sestetto
d'archi, (scritti in genere per gli intrattenimenti a corte)
più
moderni sono gli arrangiamenti per archi del repertorio dei Beatles,
ugualmente
suggestivo può essere un chitarrista che esegue, come sottofondo,
virtuosismi sudamericani o le più dolci canzoni di autori italiani
Durante
il banchetto
E'
indicato un menù musicale neutro con il pianoforte come protagonista, e
magari un crescendo finale con sax e voce solista.
Dopo il taglio della torta non vi sono più vincoli.
Nel caso della festa danzante, è bene non staccare bruscamente dalle
canzoni che fanno da intrattenimento durante la prima parte della serata,
quindi si può passare più morbidamente alle danze, attraverso i
capolavori dello swing orchestrale di Glenn Miller, Paul Whiteman, Tommy
Dorsey e Benny Goodman.
I ritmi da ballo che sicuramente coinvolgono giovani e meno giovani, sono
quelli sudamericani: rumba, mambo, tango e chachacha.
Per un
matrimonio giovane e spigliato, sono bellissime le colonne sonore di film
musicali come "American graffiti" e "Grease". |
|