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| I GUANTI |

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Protezione
ed ornamento della mano, i guanti sono conosciuti fin dai tempi degli Egizi (se ne sono
trovati esemplari in alcune piramidi del 1000 a.C.).
Generalmente usati per il lavoro, la caccia, la guerra, i guanti assunsero anche un
significato simbolico per i detentori del potere politico, militare e religioso.
Considerati accessori di lusso nel Medioevo, mantennero poi una larga diffusione tra
uomini e donne, anche come distintivo della classe sociale di appartenenza, in tutte le
epoche successive. Nel '900 il guanto sopporta alti e bassi delle vicende storiche fino ad
arrivare ai giorni nostri in cui i guanti non sono più determinanti nel guardaroba
maschile e, a differenza del passato, ne bastano due o tre paia, che peraltro non si usano
di frequente, per soddisfare le esigenze dell'uomo elegante. |
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| Con
scarpa marrone e abbigliamento sportivo sono particolarmente indicati i proverbiali guanti
da gentleman: ovvero guanti marroni in pecari. |
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Un
classico per la stagione fredda sono i guanti in pelle d'agnello, imbottiti di lana
pertanto oltremodo caldi. Il colore più usato è il marrone. |
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| La
pelle di cervo testimonia la grande varietà di pellami di cui in passato il gentleman
poteva disporre per far confezionare i propri guanti. |
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Con
la scarpa nera bisogna portare guanti dello stesso colore o almeno scuri. Essi possono
essere foderati o sfoderati, ma sempre e comunque si pelle. |
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| Con
il frac si usa ancora oggi indossare guanti bianchi, dei quali però non riportiamo
l'immagine, perlopiù di cotone, dal momento che quelli in capretto sono ormai molto rari. |
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