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I CAPPOTTI |
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proteggersi dal freddo, si è sempre usato indossare mantelli di lana o di pelliccia sopra
gli gli altri vestiti. Ma i cappotti e soprabiti, come li conosciamo ora, si sono evoluti
solo nel secolo scorso. L'ampio e caldissimo paltò, ad esempio, è stato un capo
universale e poliedrico che ha dominato il campo fino alla prima guerra mondiale.
All'inizio del 900, poi si sono fissate le forme dei cappotti e soprabiti attuali. |
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IL
CHESTERFIELD
IL chesterfield è il classico e tradizionale cappotto da città. E' disponibile
monopetto e doppiopetto nei colori beige, blu o nero anche se il modello più noto è
quello monopetto con abbottonatura nascosta, realizzato in lana a spina di pesce grigio e
con collo applicato in velluto nero. |
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IL
COVERT
Stretto e corto, a prima vista assomiglia al chesterfield, ma la differenza sta
nel tessuto, un twill leggero, che può essere indossato quasi tutto l'anno. Inoltre, sui
polsini e sull'orlo, ci sono quattro impunture. Il colore classico è un marrone chiaro
mélange, con spesso il collo di velluto marrone scuro. |
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| ERRORI DA
EVITARE |
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Ordinare al sarto un cappotto
che scende di oltre 20 cm al di sotto delle ginocchia.
Indossare un cappotto Chesterfield per una gita in campagna.
Sollevare il collo di un Chesterfield come se fosse quello di un trench coat.
Indossare un cappotto Chesterfield blu notte, con il collo in velluto, alle nove di
mattina. |
| ORRORI DA
EVITARE |
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Soprabito di pelle.
Cappotto di modello classico ma con cappuccio.
Cappotto Chesterfield con tasche a toppa.
Cappotto Chesterfield con tasche oblique.
Trenc coat di flanella.
Soprabito di denim (jeans).
Impermeabile raglan con bottoni metallici. |
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