| Ennio
Flaiano diceva che la moda è l'autoritratto di una società: e infatti nel passato erano
i potenti a lanciare le novità, e di solito per motivi assolutamente egoistici: i
colletti alti e pieghettati furono imposti da un re afflitto da un difetto al collo, le
parrucche da un principe calvo, i pantaloni larghi ornati di pizzi, da uno con le gambe
storte; e così via ad Edoardo VI d'Inghilterra che, rimboccandosi i calzoni sportivi per
non sporcarli di fango sul campo da corse, lanciò l'idea dei risvolti. Oggi i
"DIKTAT" della moda sono rivolti a milioni di consumatori. Ecco perchè, come
dice Abel Dufresue, "la persona insignificante segue la moda, la presuntuosa la
esagera, e quella di buon gusto scende a patti con lei". Partendo da queste
considerazioni, eccovi qualche regola base. |