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AVERE OSPITI A CASA

Chi riceve:
  • Nell'invitare deve essere chiaro sull'ora ed il giorno dell'invito ed anche sul tono dell'occasione, per permettere all'ospite di vestire in maniera adeguata.
  • Una persona nuova, conosciuta in casa d'altri, deve essere invitata insieme a coloro presso cui è avvenuta la conoscenza.
  • Neanche durante la visita più informale di amici intimi, sono permesse le pantofole. Si deciderà per un capo semplice ed elegante (ma non esagerato) per non offuscare chi ospiti.
  • Cercare di riunire persone affini per posizione sociale ed educazione, ma con professioni diverse altrimenti la conversazione risulterà noiosa.
  • Evitare di accoppiare persone di notorie opposte fedi politiche o che hanno litigato o ex coppie.
  • Esilia (senza pietà), in un'altra parte della casa, i tuoi adorati amici a quattro zampe.
  • Il padrone di casa non deve pretendere di divertirsi.
  • Se non c'è personale di servizio: l'uomo accoglie gli ospiti sulla porta, appende i cappotti degli uomini ed invita le signore a lasciare i propri sul letto della camera matrimoniale. La moglie li attende in salotto, da loro il benvenuto e fa le presentazioni, accennando qualche domanda per fornire lo spunto a conversazioni successive. In attesa della cena, offre gli aperitivi man mano a chi entra. Non chiede mai "che cosa volete", ma avrà preparato o un cocktail speciale oppure diverse bottiglie a scelta. Piattini con olive, salatini e piccole tartine serviranno a stuzzicare l'appetito in attesa della cena.
  • Il bravo anfitrione deve cercare di pilotare la conversazione in modo tale che tutti possano intervenire, bloccando qualche ospite troppo logorroico (con tatto, naturalmente).
  • Se qualche cosa non va come dovrebbe nell'organizzazione, cerca di rimediarvi senza dare nell'occhio; se non può' fare nulla, lo ignora.
  • Se qualcuno degli ospiti sa cantare o suonare o raccontare barzellette, gli può' chiedere di esibirsi solo se è sicuro di fare una cosa gradita a lui e anche agli altri presenti.
  • Saprà poi arginare con garbo e fermezza il protagonismo di chi, una volta al centro dell'attenzione, non vuole più tornare nell'ombra.
  • A meno che non si fosse deciso prima, il programma della serata, tipo "dopo cena un giro di carte" non impone a nessuno un certo tipo di passatempo, al massimo offre un sottofondo musicale piacevole che pero' non costringa ad alzare la voce.
  • L'ospite che decide di accomiatarsi si aspetta una frase del tipo: "ci lasci già?", "non puoi fermarti ancora un po'?", ma sarebbe infastidito da maggiore insistenza.
  • Al momento del commiato, il marito accompagna all'uscita chi se ne va, lo aiuta ad indossare il cappotto, lo ringrazia per essere venuto ed aspetta sulla porta fino a che non abbia preso l'ascensore o le scale. La moglie si unirà a lui per salutare l'ultimo invitato.
  • Non permetterà che si sparli o si rida alle spalle dell'ultimo che si è allontanato, se accade cambierà discorso.

 

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